PREVIEW: la MotoGP negli Stati Uniti per il terzo round del 2026

Forte di quattro vittorie consecutive, Marco Bezzecchi arriva con slancio in una delle piste preferite di Marc Marquez: sarà sfida grande?

Due i Gran Premi già affrontati. Venti quelli da vivere. 

Chiusa la partita in Brasile, la MotoGP si sposta negli Stati Uniti, passando così dal circuito più corto al più lungo del calendario 2026. 

In attesa di scoprire cosa combineranno in Texas le star della MotoGP, ecco il punto della situazione. 

Bezzecchi contro Marquez

Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) è in formissima. Dopo aver chiuso il 2025 con due vittorie, ha aperto la nuova stagione facendo altrettanto. In Brasile si è preso la vetta della classifica e negli Stati Uniti proverà ad allungare. 

Il più quotato, per dargli del filo da torcere, è il campione del mondo in carica, Marc Marquez (Ducati Lenovo Team), che ad Austin ha già vinto sette volte nella classe regina. Dodici mesi fa però c’è scappato un pasticcio. Vorrà rifarsi, anche perché in Brasile è andato bene ma non benissimo. Nella classifica generale si ritrova quinto. Andrà all’attacco.

Assisteremo a un testa a testa fra questi due big? L’anno scorso, quando è successo, è stato uno spasso. Basta pensare alle gare di Misano, Balaton Park, Brno, Spielberg e Assen.

Martin e Acosta

A Goiania domenica scorsa ha brillato anche la stella di Jorge Martin (Aprilia Racing), secondo al traguardo e nella corsa al titolo. L’anno scorso ad Austin non ha corso: sarà la prima volta per lui in sella alla RS-GP di Noale. A dargli energia il recentissimo podio: non ci saliva dal 2024.

Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), che in Brasile ha ceduto la vetta della classifica, ha usato la testa e raccolto punti su un tracciato complicato per la sua RC16. Si trova -14 da Bezzecchi. L’intenzione è ricucire. 

Maggiore lo slancio di Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), che domenica scorsa ha negato il podio a Marc Marquez e mostrato i muscoli. Nel 2025 ad Austin ha chiuso fra i primi tre. Le premesse per fare bene ci sono tutte. Al momento è la migliore Ducati nella classifica generale. Correrà con una speciale livrea svelata martedì a New York.

GP di casa per Trackhouse

Ai Ogura ha chiuso tutti i sabati e le domeniche affrontate finora fra i primi cinque. Austin è la pista di casa per il Trackhouse MotoGP Team. Cosa significa? Più pressione ma anche maggiori motivazioni. Il suo compagno di squadra, Raul Fernandez, è stato più altalenante: terzo in Thailandia, in Brasile è arrivato decimo. 

Fra chi è chiamato a recuperare terreno c’è soprattutto il vice campione del mondo Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), finora sottotono. Situazione simile per Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) e Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team).

Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP) a Goiania ha brillato nelle qualifiche (quarto) e preso punti nella Sprint (sesto). Ad Austin cercherà il primo piazzamento domenicale in top ten per il nuovo motore V4 del marchio dei tre diapason. 

Il plotone Honda

In Brasile la migliore RC213V al traguardo è stata quella di Johann Zarco (Castrol Honda LCR), che in classifica ha un punto in più del compagno di marca Luca Marini (Honda HRC Castrol), dodicesimo. Più indietro l’altro portacolori del box ufficiale Joan Mir, che ha raccolto meno di quanto potesse fare. 

Tredicesimo è il due volte iridato della MotoGP Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), caduto domenica scorsa a Goiania. Dodici mesi fa ad Austin ha vinto. Quest’anno, fra Sprint e GP, non ha mai fatto meglio di settimo. 

Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing MotoGP) è immediatamente alle sue spalle. Ha disputato un GP in meno rispetto all’italiano: in Thailandia non c’era causa infortunio. 

Riscatto cercasi

A caccia di un piazzamento in top ten, infine, Diogo Moreira (Pro Honda LCR) e la coppia del team Red Bull KTM Tech3, formata da Maverick Vinales ed Enea Bastianini. Lo spagnolo è fermo a zero punti. Ad Austin in passato ha vinto: sarà il tracciato della svolta?

Affamati anche Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP), Jack Miller e il compagno di squadra Toprak Razgatlioglu  (Prima Pramac Yamaha MotoGP). 

Ci stupiranno?

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