TALKING POINTS - "Sono io che sto mancando, non la moto"

Ecco alcuni dei temi più interessanti al termine del weekend del Gran Premio Red Bull degli Stati Uniti

Prestazione da record al Circuit of the Americas per Marco Bezzecchi (Aprilia Racing), mentre il suo compagno di box in Aprilia Racing, Jorge Martin (Aprilia Racing) si è regalato una magica Tissot Sprint. Ecco le dichiarazioni più significative al termine del weekend del GP Red Bull degli Stati Uniti.

"Un qualcosa che non ti aspetti mai"

Cinque vittorie consecutive, 121 giri in testa consecutivi (un nuovo record). Bezzecchi è in una forma smagliante.

"È difficile da spiegare. Non so come descrivere le mie emozioni dato che, ovviamente, è un qualcosa che non ti aspetti mai. Lavoro molto duramente, come tutti i piloti della MotoGP, per ottenere questo tipo di risultati ma alla fine qualcosa del genere non te lo aspetti mai. Quindi sono molto, molto felice ma come dico sempre, continuiamo a stare con i piedi per terra. Continuiamo a lavorare, vogliore continuare così".

"Ora mi sto divertendo tantissimo"

E dall'altro lato del box ora il campione del mondo 2024 Martin ha vinto la sua prima Tissot Sprint con Aprilia e domenica è arrivato secondo, posizione che occupa anche nella classifica piloti.

"Sono molto contento. So che cosa significa passare per un momento difficile e quindi sono molto, molto felice. Mi sto godendo tanto il momento. Sono molto contento della mia prestazione. Ho provato a portare Marco al limite. Ho pensato che la miglior situazione fosse quella di stare dietro a Pedro e Marco, ma poi mi sono reso conto di aver scaldato un po' la gomma davanti e non ho potuto fare nient'altro. Ho comunque provato a mettere pressione a Marco fino alla fine ma andava fortissimo. È a un livello incredibile. Ho provato a non arrendermi mai, come sempre".

"Nel Warm Up ho distrutto la moto"

Dopo una pesante caduta nel Warm Up, Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) ha conquistato un importante podio.

"Felicissimo. Voglio ringraziare KTM dato che alla fine nel Warm Up avevo distrutto la moto. Tutti sono venuti nel mio box per ripararla. Li ringrazio molto. Sono molto felice di tornare sul podio dopo la penalità di ieri. A inizio stagione avevo detto che avrei voluto arrivare sempre tra i primi cinque. Sembra che stiamo riuscendo sempre a salire sul podio, quindi dobbiamo essere contenti".

"Sono io che sto mancando, non la moto"

Non è stato il weekend che il campione del mondo si aspettava su una pista che conosce bene. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) domenica è arrivato quinto dopo aver scontato un Long Lap Penalty e ha spiegato su cosa sta faticando.

"Mi manca qualcosa. Sono che io sto mancando, non la moto. Però nei primi giri, quando le gomme sono nuove, la moto si fa più aggressiva e non riesco a guidarla.

Devo capire bene come migliorare nei primi giri. Non mi sento comodo sulla moto. Sembra che mi sto adattando a una posizione non naturale. Guido, continuo ad andare veloce ma senza riuscire a fare la differenza".

Lo spagnolo ha parlato di Ducati e anche di Aprilia che al momento è in testa al Campionato: "Credo che non siamo peggio dell'anno scorso, ma gli altri sono migliori dell'anno scorso. Quindi dobbiamo trovare un modo per fare un passo avanti. Tra coloro che si sta trovando bene con la moto, la sua Aprilia, c'è Bezzecchi. Quando ti senti bene, poi tutto viene di conseguenza. Detto questo, è chiaro che al momento non sto dando una mano alla moto. Credo di poter fare di più".

"Contento, ma non del tutto…"

15° posto e un punto per Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha MotoGP) che però non può essere soddisfatto.

"Sono contento, ma non del tutto. Abbiamo fatto un buon lavoro ma abbiamo preso 25 secondi… non bene. Dobbiamo migliorare. In gara provo a dare tutto, come sempre. Specialmente all'inizio ho provato a passare Fabio che però stacca fortissimo in curva 12. La mia gomma anteriore in staccata si blocca sempre. Alla fine anche la sua gomma ha iniziato a crollare e dopo il sorpasso in un'altra curva ho provato a prendere il mio ritmo".

"Nel Warm Up ho iniziato a sentirmi peggio"

Dopo un sabato positivo, una domenica negativa per colui che al COTA vinse nel 2025, ovvero Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team).

"Sono stato fuori da tutto. Rispetto a ieri mi sono sentito peggio già dal Warm Up. Stamatttina sentivo la moto molto più pesante e con poco grip. Appena la gara è iniziata, ho notato minor grip al posteriore. Quindi dopo alcuni giri ho deciso che fosse meglio procedere con più calma. Ho visto che Diggia stava provando a recuperare su quelli davanti ma ho preferito aspettare. Sono arrivato su di lui senza forzare ma anche senza forzare ho distrutto completamente la gomma posteriore e dopo soli otto giri ho notato un calo prestazionale. Negli ultimi due giri ho rischiato di cadere persino inclinandomi verso destra. È stato molto difficile.

Simile a Thailandia e Goiânia. Credo che a Goiânia e qui abbiamo lavorato molto bene durante il weekend, abbiamo migliorato. Qui la differenza rispetto a Goiânia, dove sono partito indietro ma poi sono andato abbastanza forte, è che qui sono partito davanti e ho fatto un'ottima Sprint. Ma in entrambe le situazioni, nelle tre gare disputate da inizio stagione, ho sofferto molto nelle gare della domenica e non riesco a spingere come voglio. Posso soltanto sopravvivere, ma pur sopravvivendo, distruggo la gomma dietro. Dobbiamo capire cosa fare".

"Probabilmente è stata la prima volta che ho eguagliato il passo del vincitore"

Grossa delusione per Ai Ogura e per il team Trackhouse MotoGP nel Gran Premio di casa della squadra a stelle e strisce. Ogura sembrava destinato al primo podio in MotoGP ma è stato fermato da un problema tecnico.

"Il nostro passo sarebbe stato sufficiente per salire sul podio... in frenata sto guadagnando tanto. Penso che oggi il grip fosse molto minore rispetto a ieri. Probabilmente questa è stata la prima volta in cui eguaglio il passo del vincitore. Penso sia stata la mia miglior gara".

"Ai è un pilota incredibile"

Ogura ha superato Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) poco prima di essere costretto al ritiro. Diggia ha speso delle belle parole per il giapponese.

"Ai è un pilota incredibile. Sono un suo fan. Guida in modo impressionante. In Moto2 faceva delle cose incredibili sulla moto e credo davvero che sia un pilota forte. Anche oggi, quando mi ha passato, stava girando molto bene, in 2'02.0, un tempo incredile in quel momento".

Segnali di progressi e buona velocità messa in mostra dal romano del team Pertamina Enduro VR46, quarto domenica: "Al posteriore siamo messi bene. Però la usiamo troppo per tutto. Se non gestisci bene la gomma posteriore, poi non hai il davanti per continuare a spingere. Penso che negli ultimi anni abbiamo fatto delle gare incredibili ma ora che gli altri sono migliorati tanto con la gomma davanti, quella gomma non è più sufficiente. Dobbiamo migliorare molto la frenata e l'entrata in curva. Come oggi, quando ero dietro ad Aprilia e Pedro, non riuscivo a fermare la moto come volevo. Puoi gestire le gomme e tutto quello che vuoi ma se non riesci a staccare forte, lì rimani".

Prossima fermata: Jerez. Il tour europeo inizia con un vero classico.

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