Che la Moto3 è sinonimo di grande bagarre è risaputo. E il Gran Premio Monster Energy della Catalogna di oggi, sesto round del campionato del mondo 2026, l’ha confermato.
Basta pensare alla staccata che ha aperto l’ultimo giro, con cinque piloti a ventaglio e determinatissimi. Oppure l’ultima curva, dove David Munoz (LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP) ha sorpreso all’interno di Maximo Quiles (CFMOTO Gaviota Aspar Team), la vittoria nel mirino.
Il numero 64 aveva in mente una manovra da manuale, che però non gli è riuscita come avrebbe voluto. Entrato come un fulmine, in uscita ha perso slancio e ha incassato la replica del leader della classifica. In volata ha poi visto sfumare di qualche centimetro l’argento, andato ad Alvaro Carpe (Red Bull KTM Ajo), protagonista di una gara iniziata dalla tredicesima casella della griglia.
Fra Carpe e Munoz, sotto la bandiera a scacchi, quattro millesimi.
Quarto al traguardo Brian Uriarte (Red Bull KTM Ajo), che aveva iniziato l’ultimo giro in testa ma è stato risucchiato dal gruppo. È stato successivamente squalificato, però, per una irregolarità tecnica. Ai piedi del podio dunque David Almansa (LIQUI MOLY Dynavolt Intact GP).
Quinto l’argentino Marco Morelli (CFMOTO Gaviota Aspar Team), poi il malese Hakim Danish (AEON Credit – MT Helmets – MSI), che a un certo punto sembrava addirittura in grado di poter acciuffare il podio.
In una gara nella quale le scie hanno giocato un ruolo importante, e che ha visto i primi dieci tagliare il traguardo in poco più di un secondo, il migliore degli italiani è stato Matteo Bertelle, andato a punti coi colori LEVEL UP - MTA.
Nella corsa al titolo Quiles vola a +64 su Adrian Fernandez (Leopard Racing), oggi 8°.
La classe cadetta tornerà in pista fra un paio di settimane al Mugello per il Gran Premio d'Italia.
QUI la classifica completa del GP della Catalogna.