Storico ed emozionante sono solo alcuni degli aggettivi che vengono in mente per definire il Gran Premio Tissot dei Paesi Bassi 2026 che ha visto Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) centrare la sua prima vittoria in MotoGP, con il Giappone che è tornato sul gradino più alto del podio in top class a distanza di 22 anni. Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) ha completato la doppietta del SuperFile Trackhouse MotoGP Team mentre Jorge Martin (Aprilia Racing) ha regalato a Noale un podio tutto Aprilia. Ecco i temi più avvincenti emersi dal GP dei Paesi Bassi.
"Spero che a tutti i tifosi giapponesi sia piaciuta la gara"
Ai Ogura è partito dalla prima fila e sabato nella Tissot Sprint è arrivato secondo mentre domenica ha vinto con due secondi di vantaggio, regalando al Giappone quel successo che in top class mancava dal 2004 con Makoto Tamada. Ora è a 25 punti dal leader della classifica.
"Non c'è molto da dire; sono semplicemente felice. È passato moltissimo tempo dalla vittoria di Tamada. Quando ho tagliato il traguardo ho provato tantissima gioia. La gara è stata molto dura ma il ritmo è stato incredibile e i sorpassi sono riusciti bene. Spero che a tutti gli appassionati giapponesi sia piaciuta la gara".
"Era quasi impossibile superarlo"
Il vincitore della Tissot Sprint di sabato, Raul Fernandez, è partito dalla seconda fila e ha chiuso secondo, dopo essere stato in testa dal 17° giro. Lo spagnolo è soddisfatto e ha ammesso che prima del Gran Premio il suo era obiettivo era lottare per il podio.
"Sono molto contento - ha detto - sinceramente, oggi l'obiettivo era provare a lottare per il podio perché Ai e Marco avevano un ottimo passo con la media al posteriore. Io non lo avevo del tutto sotto controllo ma tra il Warm Up e la gara, all'ultimo momento, abbiamo deciso di montarla.
Abbiamo iniziato a lavorare sull'elettronica, specialmente con il freno motore, ma penso non fosse sufficiente. In alcuni momenti della gara ho provato a passare Jorge che però non ha commesso alcun errore. Ha praticamente fatto tutto perfettamente. Per me era quasi impossibile passarlo".
"Ora sono in testa al Campionato"
Jorge Martin ha completato lo storico podio Aprilia ed è il nuovo leader del Campionato grazie al terzo posto e alla caduta di Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) in curva 15. Martin si è complimentato con i due Trackhouse.
"Voglio congratularmi con Ai e Raul per l'incredibile lavoro che hanno fatto questo weekend. Ovviamente sono molto felice di essere il leader del Campionato. Sei mesi fa non sapevo nemmeno se avrei potuto iniziare la stagione. Ho saltato il primo test e adesso sono in testa al Campionato. È pazzesco, qualcosa di enorme.
Sono molto soddisfatto della mia prestazione di oggi. Siamo migliorati tantissimo rispetto a ieri. Per tanti giri sono stato in testa. Sapevo che i due Trackhouse sarebbero tornati sotto dato che io ero al limite ma la differenza era di due o tre decimi. Sapevo che Raul c'avrebbe provato e poi ho visto arrivare anche Ai. Io ero concentrato sulla mia gara, provando a mantenere il mio miglior ritmo".
"È stato un incidente di gara"
Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) e Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) sono stati protagonisti di vari duelli. Di Giannantonio è stato sanzionato con un 'Long Lap Penalty' per non aver perso sufficiente tempo all'ultima chicane in occasione del suo primo attacco sullo spagnolo. Poco dopo, però, ha passato Marc Marquez chiudendo quarto, con Marquez settimo.
Marc Marquez: "È stato un incidente di gara. Di Giannantonio è stato sanzionato non per il contatto, ma per aver tagliato la chicane".
Di Giannantonio: "Non è mai facile passare un pilota così forte come Marc, devi calcolarlo molto bene. Entrambi siamo andati lunghi e, con l'adrenalina della gara, non ho pensato né alla regola né al secondo che dovevo perdere in quel settore. Ho provato a fare nel miglior modo possibile il 'Long Lap' anche se non lo avevo mai provato prima ed è stato un errore".
"Non è 'arm pump'"
Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) ha vissuto un altro weekend da dimenticare. Soltanto nono sabato nella Sprint, domenica è stato costretto al ritiro a causa di un forte dolore alla mano destra. Dopo il Gran Premio lo spagnolo ha rivelato che si tratta di tunnel carpale e che dovrà operarsi.
"È da un anno che soffro in termini di perdita di sensibilità in queste tre dita della mano. In alcuni circuiti va peggio e in altri meglio. Ieri ho sofferto dal terzo giro ma almeno sapevo dov'era la leva. Oggi, dietro a Marc, ho dovuto risistemare il freno per non colpirlo dato che non sapevo nemmeno se avevo la leva in mano. Martedì mi opero. È qualcosa nel polso che non mi permette di avere sensibilità. Non è 'arm pump'. È la sindrome del tunnel carpale".