“Secondo me il Mondiale lo vincerà chi avrà più testa da qua alla fine del campionato. Sarà importante fare punti e non fare errori. La storia degli ultimi anni dimostra che non è importante vincere magari undici gare, se ne possono vincere meno ma bisogna essere più costanti e soprattuto fare meno zeri”.
Parole, queste, rilasciate a Sky Sport Italia dal direttore generale di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna, al termine del Gran Premio di Aragon dello scorso fine settimana, che ha visto Marc Marquez, pilota ufficiale di Borgo Panigale, fare bottino pieno con 37 punti. Ora lo spagnolo si trova a 19 lunghezze dal capoclassifica iridato Jorge Martin (Aprilia Racing), con nove round ancora da disputare.
La storia insegna
Le dichiarazioni di Dall’Igna riportano al 2024, quando Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), nonostante undici successi domenicali, ha perso il titolo contro Martin, in quella stagione in sella a una moto di Borgo Panigale, con un team indipendente. Lo spagnolo di gare ne ha vinte tre. Ma ha fatto la differenza nelle Sprint del sabato, dove ha chiuso sul podio per 16 volte, inclusi sette successi.
Un 2026 particolare
Quest’anno la faccenda è diversa, visto che a giocarsi il titolo non ci sono solo due piloti. Martin è in testa alla classifica con 256 punti, seguito da Marc Marquez a -19 e Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) cinque lunghezze più indietro.
I tre hanno slanci e motivazioni diverse. Martin e Bezzecchi corrono per una squadra (e un marchio) che non ha mai vinto un titolo in MotoGP, mentre il Ducati Lenovo Team negli ultimi quattro anni se n’è presi tre.
Martin ha già vinto il Mondiale della classe regina nel 2024, Marquez sette volte, Bezzecchi va a caccia della prima affermazione.
I precedenti
Andando a ritroso e ricercando altre stagioni nelle quali sono stati più di due i piloti che si sono giocati il titolo, la memoria va al 2006, quando a due gare dalla fine la matematica dava delle speranze addirittura a cinque contendenti. Nel 1991 invece erano in tre: Wayne Rainey, Mick Doohan e Kevin Schwantz.
Tornando al 2026, non è da escludere che la sfida si allarghi. Dal GP di Ungheria in avanti Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) ha totalizzato il secondo punteggio più alto con 111 punti. Solo Marc Marquez ne ha segnati di più: 166.
Il compagno di squadra di Ogura, Raul Fernandez, ha ottenuto il quarto punteggio più alto nello stesso periodo con 99 punti. Nella corsa al titolo Ogura naviga a -53 da Martin, Fernandez a -70.
Le premesse per un finale di stagione pirotecnico e avvincente, insomma, ci sono tutte.