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6 giorni fa
By motogp.com

Suzuki affina la sua formula vincente

Il nostro esperto di MotoGP™ sostiene che la casa di Hamamatsu abbia testato molte novità anche se non tutte erano facilmente visibili

Hanno confermato di aver provato il motore 2022, il telaio e alcune parti specifiche di quest’ultimo, alette aerodinamiche ed elettronica.

Se funziona non si cambia. Mir si concentra sul ritmo gara

Il mio istinto mi dice che non è cambiato di molto il DNA della Suzuki rispetto allo scorso anno. È comprensibile. Per esempio, proprio come vedevamo la scorsa stagione, i giri più veloci non erano i loro. Detto questo Mir sembrava aver fatto un piccolo passo avanti in quel aspetto. Il tempo dirà la sua, in particolar modo le qualifiche.

Nel complesso penso che Suzuki stia facendo un lavoro di preparazione importante, ed è ciò che conta davvero: gare e Campionato. Ma questo non significa che non faranno bene già al primo appuntamento. Infatti, se la gara fosse stata il giorno dopo i Test Ufficiali, avrei scommesso che ci sarebbe stata almeno una Suzuki sul podio. Ma non è ancora arrivato quel momento e c’è più tempo perché tutti possano migliorare.

Suzuki è al lavoro ma senza pressioni

Finora le Suzuki non hanno mostrato la migliore velocità nei primi giri con le gomme nuove, ma non appena sono passati una mezza dozzina di giri sembrano molto competitive! Poi, proprio come l’anno scorso, dopo aver affrontato un alto numero di giri con la stessa gomma posteriore, le condizioni del pneumatico erano migliori di qualsiasi altra gomma che ho visto al posteriore delle moto avversarie (dopo un numero simile di giri).

E la partenza? La Suzuki è l’unico costruttore a non avere un dispositivo di partenza posteriore, avendone solo uno all’anteriore. Anche così tutte le partenze di pratica che ho visto fare a Mir, Rins e Sylvain erano molto buono e molto consistenti.

Rins ha imparato la lezione: più consistenza e meno errori

Tutto questo è il motivo per cui credo che se i piloti Suzuki riescono a mantenere le loro moto alla portata del gruppo di testa a metà gara in Qatar, alla fine saranno una minaccia per il podio o forse anche la vittoria!

La Suzuki e i suoi piloti sono capaci di una consistenza incredibile dal primo giro sino alla bandiera a scacchi. Questo fatto da solo è sufficiente per incutere paura a qualsiasi avversario.

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