Una bella doppietta europea prima di una nuova avventura in Asia? È ciò che offre la MotoGP, con due round che nei prossimi fine settimana si svolgeranno in scenari diversi. Prima l’aria di mare della riviera romagnola, poi il profumo di montagna della Stiria. A Misano e al Red Bull Ring la classe regina darà spettacolo.
Qual è la situazione in vista dell’appuntamento più vicino, il Gran Premio Red Bull di San Marino e della Riviera di Rimini, in programma dall'11 al 13 settembre?
La parte alta della classifica
Nello scorso GP, ad Aragon, Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) ha fatto bottino pieno e si è avvicinato in classifica a Jorge Martin (Aprilia Racing), che guarda ancora tutti dall’alto. Il campione del mondo in carica è a -19: significa che a Misano potrebbe mettere la freccia e sorpassare.
Dipenderà dagli equilibri in campo e dalle prestazioni del numero 93, che a Misano ha già vinto sei volte in MotoGP, inclusi il 2024 e il 2025.
Ad Aragon Martin non ha replicato il passo dei migliori. Si è adattato alla situazione e ha fatto cassa, portandosi a casa il massimo possibile con due quinti posti (Sprint e GP). Lo spagnolo usa la testa: sa che il campionato è ancora lungo e incassare punti è importante. L’ha imparato nel 2024, quando ha messo le mani sul titolo. Nel 2023 a Misano ha vinto sia sabato che domenica. Sarà nel gruppo di quelli davanti?
Italiani agguerriti
Il compagno di squadra di Martin, Marco Bezzecchi, dodici mesi fa a Misano è stato l’unico in grado di insidiare Marc Marquez. In classifica è terzo a -24 dal leader. Nonostante qualche acciacco fisico, ad Aragon il riminese ha convinto e recuperato un po' di terreno nella corsa iridata. L’aria di casa gli farà bene?
Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) viene da un GP sottotono e cerca di tornare a una forma che ha già dimostrato di poter avere quest’anno. Un podio non sarebbe male per rilanciarlo. In classifica si trova a 48 lunghezze da Martin e davanti ad Ai Ogura (Trackhouse MotoGP Team), che ha saltato Aragon per un infortunio. Il giapponese a Misano tornerà nella mischia?
C’è poi Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), che nello scorso Gran Premio ha chiuso secondo la domenica, dopo aver passato parecchi giri incollato a Marc Marquez. L’anno prossimo i due saranno compagni di squadra, ma pensiamo al presente: nel GP di San Marino il numero 37 ci riserverà un’altra prestazione di cuore e coraggio?
Occhio anche a Raul Fernandez (Trackhouse MotoGP Team), vincitore a Silverstone ma costretto ad alzare bandiera bianca nella sfida di Aragon per un problema tecnico. In classifica deve recuperare terreno: si trova a 70 punti di distanza dalla vetta.
Alte aspettative
Argento sabato e quarto domenica nello scorso GP, Alex Marquez (Gresini Racing MotoGP) sarà chiamato a fare bene sul tracciato di casa del suo team. Stesso discorso per il compagno di squadra Fermin Aldeguer, rientrato ad Aragon dopo un infortunio.
Alta l’attenzione anche su Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), che nel 13° appuntamento del 2026 ha sofferto: nelle sue ultime tre domeniche di gara ne ha chiuse a secco tre. A Misano troverà la spinta del pubblico della penisola, che darà la carica anche a Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), a caccia di un piazzamento fra i primi dieci.
Dai prati e dalle tribune il sostegno arriverà anche a Enea Bastianini, sul gradino più alto del podio a Misano nel 2024. Nell’altra metà del box Red Bull KTM Tech3 ci sarà Pol Espargaro, che continuerà a sostituire Maverick Vinales, in fase di recupero fisico. Il loro compagno di marca Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) arriverà in riviera dopo un decimo posto ottenuto ad Aragon. Ma il risultato non racconta tutto: il sudafricano ha rimontato dopo essere precipitato in 20esima posizione.
Pronti a fare bene
Passando ai marchi giapponesi, impossibile non iniziare da Johann Zarco (Castrol Honda LCR), rientrato ad Aragon dopo aver saltato sei Gran Premi a causa di un infortunio. Subito in Q2, ha chiuso entrambe le sfide a punti nonostante un doppio long lap penalty. Bene anche Diogo Moreira (LCR Honda), settimo sabato e nono domenica: il rookie brasiliano è stato il migliore in sella alla RC213V. I due ufficiali, Joan Mir e Luca Marini (Honda HRC Castrol), sono chiamati a rialzare la testa.
In casa Yamaha a brillare è stato Jack Miller. L’altro portacolori del team Prima Pramac Yamaha MotoGP, Toprak Razgatlioglu, è caduto mentre si giocava la top 10. Tredicesimo al traguardo Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP). Di domenica Fabio Quartararo manca la zona punti dal GP della Germania, dove è finito settimo. Nel 2021, proprio a Misano, ha chiuso i giochi iridati vincendo il titolo della classe regina.
Con un totale di 37 punti in palio, ogni GP può dare o togliere tanto nella corsa al titolo. Cosa succederà a Misano? Non ci resta che scoprirlo!