La MotoGP verso il Gran Premio dei Paesi Bassi

Ecco come stanno le cose prima del decimo appuntamento del 2026

È arrivato il momento. Quel momento. Il fine settimana in cui la MotoGP fa rumore tra i cordoli del tracciato con la storia più lunga, limpida, leggendaria. Assen, nei Paesi Bassi. Lì, fra i tulipani e i mulini a vento. Archiviato domenica scorsa il round di Brno, il grande circus si è spostato più a nord per una nuova sfida, che rappresenta il decimo appuntamento dell’anno. 

Ducati

Vincitore in Repubblica Ceca, Marc Marquez arriva nei Paesi Bassi con grande slancio. Negli ultimi due GP ha ridotto il suo distacco dal leader della classifica da 102 a 40 punti. Fresco anche l’annuncio del rinnovo contrattuale col Ducati Lenovo Team. Al Mugello, a fine maggio, sulla scia di una doppia operazione chirurgica (sistemati una spalla e un piede) sembrava abbattuto. Ora, trascorso un mese, è rinato un’altra volta. Se guarda avanti vede inoltre il Sachsenring, dove in passato ha dominato (lì si correrà dopo Assen). Lo spagnolo ha di che sorridere, insomma. 

Trend positivo anche per il suo compagno di squadra, Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team), oro nella Tissot Sprint di Brno e per la quarta volta consecutiva terzo di domenica. In classifica ha 13 punti in meno di Marc Marquez, nemmeno tanto. Ad Assen ha già vinto nel 2022, 2023 e 2024. 

Nella corsa al titolo la prima Ducati è comunque un’altra. Quella di Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), che in Repubblica Ceca ha pagato un primo giro così così ed è arrivato 4° in scia a Bagnaia. 

Nello scorso fine settimana il paddock ha salutato il ritorno di Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), fuori dal botto di Barcellona. Lo spagnolo, che però non ha completato il fine settimana, proseguirà nel percorso di recupero della piena forma fisica. Certo, Assen è un circuito impegnativo, quindi sarà un bel test. Sesto a Brno, il suo compagno di squadra Fermin Aldeguer dovrà lavorare sulle qualifiche, che sembrano il suo punto debole al momento. Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), 13° domenica scorsa, cerca un piazzamento più in alto. 

Aprilia

Il team che guida il campionato ha masticato amaro a Brno. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) ha raccolto due zero: il primo, nella Sprint, per una caduta. L’altro, domenica, perché proprio dopo la scivolata, ha commesso un’azione giudicata come antisportiva ed è stato sospeso dal GP. Ad Assen dodici mesi fa ha raccolto un doppio podio, come anche nel 2023. Il tracciato dei Paesi Bassi potrebbe dunque essere quello giusto, per tornare a splendere. 

In classifica il riminese ha 8 punti in più del compagno di squadra Jorge Martin, che in Repubblica Ceca ha chiuso nono dopo aver scontato due long lap, incassati per un incidente in Ungheria nel quale era stato atterrato anche Bezzecchi. 

Ai Ogura (SuperFile Trackhouse MotoGP Team) in pole a Brno e poi due volte secondo, è stato il più brillante fra i piloti del marchio di Noale. Settimo il suo compagno di box Raul Fernandez, alle prese con qualche malessere fisico, capace comunque di portarsi a casa dei punti affatto scontati, viste le premesse.

KTM

Fra chi invece ha raccolto meno di quanto sperava c’è Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing), che si è ritirato all’ultimo giro per un problema tecnico mentre era quinto. L’anno scorso ad Assen è finito ai piedi del podio, quarto. Se la RC16 lo asseconda, può inserirsi nella mischia con le Ducati e le Aprilia. L’ha già dimostrato. 

A Brno hanno raccolto poco anche gli altri piloti del marchio austriaco: Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing), Enea Bastianini (Red Bull KTM Factory Tech3) e Maverick Vinales (Red Bull KTM Factory Tech3). Assen racconterà un’altra storia?

Honda

Sorrisi invece in Honda, con Joan Mir (Honda HRC Castrol) che ha chiuso quinto e Luca Marini (Honda HRC Castrol) ottavo. Bene anche il rookie Diogo Moreira (Pro Honda LCR), mai così bene in qualifica. Nell’altra metà del suo box, a sostituire l’infortunato Johann Zarco, sarà ancora Cal Crutchlow (Castrol Honda LCR), sul podio ad Assen nel 2013. 

Yamaha

A Brno il migliore è stato Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha MotoGP), fra i piloti del marchio dei tre diapason: 14°. A secco invece Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP), caduto, Alex Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP), ritirato, e Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP), sedicesimo. Ad Assen Yamaha farà qualche passo avanti? Alcuni dei suoi piloti hanno macinato parecchi chilometri lì. È una buona premessa. 

Il Gran Premio Tissot dei Paesi Bassi non deluderà certo le aspettative.

QUI il programma completo del fine settimana. 

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