Non è stato lo spettacolo che tutti ci attendevamo, ma l'ultima volta a Phillip Island per il Gran Premio Red Bull d'Australia ci ha regalato un altro colpo di scena nella lotta per il titolo. 10 punti. Questo il gap al momento tra il leader del Campionato Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) e Jorge Martin (Aprilia Racing), caduto nella Sprint del sabato. L'addio di un idolo di casa, storie emozionanti e tanto altro. Ecco tutte le dichiarazioni più rilevanti alla fine del weekend in Australia!
"Otto giri al limite"
Marc Marquez nell'ultima gara andata in scena a Phillip Island sabato ha vinto la Sprint. Tanta confidenza per il campione del mondo che dopo essere partito dalla pole ha dovuto spingere a fondo nella Sprint per tenere dietro Martin.
Marc Marquez: "È stata una battaglia intensa. Otto giri al limite, lottando per la stessa posizione e per provare a conquistare 12 punti. Ma oggi (sabato) la differenza è stata più di tre punti. Martin sa che è uno dei miei circuiti preferiti e so che questo è uno dei circuiti migliori per Aprilia.
Quando lotti per il titolo, è come se avessi un focus extra. Anche dopo la fine della Sprint non sapevo dove fossi. A un certo punto, sul podio, mi sono chiesto 'ma sono a Phillip Island o ancora a Mandalika? Poi me ne sono reso conto dalla temperatura!".
"Spero di vedere Jorge a Sepang"
Un weekend difficile per Jorge Martin caduto all'ottavo giro della Sprint. Martin ha riportato la frattura del radio in sede distale e non tornerà in Spagna. La sua presenza al GP della Malesia resta incerta: il CEO Aprilia Racing Massimo Rivola ha confermato che sarà dura.
Rivola: "Molto, molto difficile. Spero di vedere Jorge a Sepang, almeno con noi. Vedremo. Penso che la storia tra Aprilia e Jorge sia stata abbastanza sfortunata. Stavolta la fortuna ha voluto che l'osso sia solo rotto; non è drammatico. Ma vorrei che la storia tra noi si chiuda con lui fisicamente al 100%.
Ieri ci stava regalando uno show bellissimo. Penso che abbiamo visto il vero Jorge, e che avesse la chance di vincere la gara. Ma purtroppo a volte la sfortuna ci vede benissimo. Ma non ci arrenderemo”.
"Siete i fan migliori del mondo"
Emozionante. Per l'ultima volta in MotoGP, Jack Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) ha salutato i fan australiani in sella alla sua Yamaha con livrea in verde e oro per uno speciale giro d'onore.
Miller: "È un po' diverso da quel 1989 con Wayne Gardner. Ma i tifosi sono sempre stati eccezionali; siete stati i migliori. Posso solo parlare a nome degli altri; è stato bellissimo avervi qui questo weekend.
È stato un piacere immenso correre davanti a voi; siete i fan migliori al mondo. Sarebbe stato bello correre con questi colori ma sicuramente abbiamo vinto come livrea".
"Proverà a renderci la vita complicata"
Davide Tardozzi ha tanto da dire al termine di questo weekend, tra cui la cancellazione della gara di domenica e del rivale nella lotta al titolo Martin che conosce molto bene.
Tardozzi: "Martin ha commesso un errore ma è stato molto, molto competitivo. Non so se Marc sarebbe riuscito a batterlo alla fine. Penso che sarebbe stato un testa a testa fino alla fine ma purtroppo ha commesso un errore.
Sono contento di sapere che potrebbe essere a Sepang. Significa che l'infortunio non è grave, ma conosciamo molto bene Martin. È un eroe; va forte e proverà a renderci la vita complicata".
Tardozzi ha commentato la cancellazione della gara di domenica: "Ovviamente come Ducati è un'occasione persa ma alla fine la priorità in Ducati è sempre la sicurezza dei piloti che viene prima di tutto: sport, business e tutto il resto".
"Se il rischio è troppo alto, non lo attaccherò"
Situazione difficile per Alex Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP), sabato secondo nella Sprint alle spalle del fratello. Ha ammesso che calcolerà il rischio, quando davanti avrà il fratello.
Alex Marquez: "È mio fratello e corriamo per la stessa Casa. Se il rischio è troppo alto, non lo attaccherò. A inizio gara, quando ho attaccato Jorge, la mia idea era quella di attaccare anche Marc e di fare il mio passo, ma poi Jorge mi ha attaccato nuovamente e non sono riuscito a fare di più".