"Dopo ogni incidente, dobbiamo capire cosa possiamo imparare"

Il direttore sportivo della MotoGP, Carlos Ezpeleta, descrive le valutazioni in atto per rendere il campionato sempre migliore

Durante la diretta della prima sessione di libere del Gran Premio Brembo d’Italia trasmessa da motogp.com, il direttore sportivo della MotoGP Carlos Ezpeleta ha parlato in cabina di commento di alcune priorità emerse dopo gli incidenti che hanno caratterizzato la domenica del GP della Catalogna di due settimane fa.  

"Dopo Barcellona, insieme al​​la direzione gara, ci siamo voluti allineare con tutti i team il prima possibile per valutare se ci fosse qualcosa da migliorare", ha dichiarato. 

"Dopo ogni incidente, dobbiamo capire cosa possiamo imparare e cosa migliorare. Credo ci sia consenso, tra i team, sul fatto che la procedura seguita a Barcellona fosse corretta. A mio avviso, è un buon punto di partenza".

Rispetto alle modalità con cui la direzione gara ha gestito le cose a Barcellona, Ezpeleta ha ricordato che  “non c'erano problemi in pista quando si è deciso di far ripartire entrambe le gare". I due piloti infortunati nelle cadute “erano coscienti e fuori pericolo”.

La griglia di partenza

Ci sono in ogni caso alcuni “aspetti da migliorare che stiamo iniziando a valutare con i team”, spiega Ezpeleta. “Uno riguarda la griglia di partenza. Un cambiamento da considerare potrebbe comportare maggiore spazio tra i piloti, per permettere più spazio di manovra alla prima curva”. 

Un eventuale cambiamento sarà discusso con i piloti nella Safety Commission, che si riunisce, durante i GP, di venerdì. 

“C’è stato un consenso unanime tra tutti gli 11 team. Oggi ne parleremo con i piloti per capire quale sia la soluzione più sensata", ha affermato Ezpeleta. “Dovremmo farlo il prima possibile”. 

“Si tratterebbe di un cambiamento importante per questo sport. Considerando lo spazio tra la linea di partenza e l'ultima curva, potremmo dover modificare alcune cose in alcuni circuiti”. 

Forcellone e ruota posteriore

“Ci sono poi due aspetti che riguardano le moto. Uno è rappresentato dalla protezione intorno alla ruota posteriore, nella zona del forcellone, interessata dalla caduta di Johann Zarco”.

"Spetta ai costruttori decidere, ma non crediamo sia così improbabile trovare una soluzione".

Guasto tecnico

“L’altro aspetto riguarda i problemi tecnici, come successo a Pedro Acosta. Avvisare chi si avvicina nella zona in cui è il pilota con un guasto potrebbe essere utile. Nel caso di Alex Marquez probabilmente non avrebbe cambiato molto le cose perché lui era molto vicino a Pedro. Ma in altre occasioni potrebbe fare la differenza”.

Gli abbassatori

“Per quanto riguarda poi gli abbassatori usati in partenza, non saranno più ammessi dal 2027, coi nuovi regolamenti. Si tratta di valutare cosa possiamo eventualmente fare quest'anno".

"Le valutazioni riguardano tutti i circuiti, ma è evidente che in due tracciati la frenata che precede la prima curva non è molto decisa e c’è il rischio che il dispositivo non si disinserisca. La questione è ora sul tavolo dei costruttori, che dovranno valutarla per tutti i circuiti".

Il confronto in atto

“Ho parlato con qualche pilota di recente e penso sia importante che partecipino alla Safety Commission”. 

“L’anno prossimo ci sarà un grande passo avanti nel regolamento, che dovrebbe rendere lo sport non solo più sicuro, che è l'obiettivo numero uno, ma anche migliore”. 

“Molto è stato fatto, ma c'è ancora molto da fare. In un weekend come questo, era importante avere queste conversazioni”.

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